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5 cose utili per fare content marketing

Qui è iniziato un nuovo decennio e siamo tutti carichi come molle pensando ai nostri nuovi progetti: il content marketing è tra le cose che pensi ti faranno svoltare (a ragione) e stai elucubrando piani per ottenere caterbe di lead, posizionamenti vista mare e preventivi a pioggia.

Sto facendo il tifo per te ed ecco il mio consiglio perchè la tua strategia di content marketing non faccia la stessa fine del mio (e forse anche del tuo?) abbonamento in palestra che ho fatto l’anno scorso.

Fai cose semplici.

Se stai pensando di affittare un’astronave per raggiungere gli obiettivi che hai in testa, fidati di me. Inizia con un biglietto della metro per una corsa singola.

Ecco qui le mie 5 cose semplici e utili che ti aiuteranno a fare content marketing nel 2020.

La SEO rende felici è un libro preciso, semplice e accurato che ti fa capire bene cos’è la SEO e perchè la devi considerare sempre. E chi dice che la SEO è morta secondo me è terrappiattista.Questo libro l’ha scritto Tatiana Schirinzi, AKA La Scribacchina, e l’ha pubblicato Zandegù (tanto bravi loro). Ciao Tatiana, spero di conoscerti di persona nel 2020.

  • Usa un’app per organizzare: Trello.

L’hai già sentito di sicuro nominare. Magari lo usi già, magari ci hai provato e non ti è piaciuto (com’è possibile?).
Trello è un’app per organizzare qualunque cosa. La uso e la amo senza ritegno. Quest’anno ho capito che per usarla bene bisogna impegnarsi. Tu usala come ti pare: funzionerà lo stesso comunque e sarà fantastico. Trello ti può servire per organizzare il tuo piano redazionale, per tracciare gli avanzamenti di un progetto, per elencare tutte le tue idee. Esistono modelli da cui puoi prendere esempio. Se sei a digiuno, ti consiglio di cominciare da qui.

Ti stai chiedendo a cosa ti serve un’app per tracciare il tempo per farecontent marketing?

Ti rispondo con una frase che ho rubato a Santa Marie (Forleo): “crea i tuoi contenuti prima di consumare quelli degli altri”.

Prendi coscienza che mentre tu guardi i siti e i feed degli altri e pensi “come avranno fatto ad avere tutto questo successo?”, queste persone invece di scrollare l’Instagram di qualcun’altro stanno pubblicando qualcosa sul loro.

E lo dico a te per ricordarlo a me. Perchè ok prendere ispirazione, studiare la concorrenza e i trend, ma poi bisogna fare, produrre, pubblicare. Essere coscienti di come si investe il proprio tempo è l’unico modo per riuscirci. 

Ti propongo Rescue Time per monitorare il tempo che passi al pc e al telefono, perchè funziona sia da desktop che da mobile. Se oltre a questo vuoi organizzare il tempo che dedichi ad ogni progetto ti consiglio per Iphone AtWork.

  • Usa un’app per fare grafica: Canva.

Ho guardato con sospetto Canva per un po’, con la puzza sotto il naso.

L’ho provata pensando che si sarebbe visto che era un template, che era troppo cheap e bla bla bla. Non è vero: Canva ti semplifica la vita.

É uno strumento semplice, che permette a tutti dicreare delle grafiche gradevoli e di buona qualità, gratis e in poco tempo. Permette di produrre tantissime tipologie di materiali diversi, partendo da impostazioni personalizzabili per ogni tipo di output grafico. É la manna dal cielo se non hai budget e hai poco tempo.

Anche questo sempre per metterci un post-it in fronte e ricordarci che fatto è meglio che perfetto.

La migliore idea che puoi avere va sempre confrontata con la realtà. Una perla di saggezza che potrebbe aver scritto Confucio.

Invece incredibilmente l’ho scritta io, per parlarti di come scegliere la parola chiave per cui ottimizzare i tuoi contenuti (sempre per tornare al fatto che chi non crede nella SEO è un terrappiattista). Per farlo devi iniziare valutando i volumi di ricerca della kword che ti immagini possa essere inerente a quello di cui vuoi scrivere.

Ci sono molti altri aspetti da tenere in considerazione per ottimizzare un contenuto dal punto di vista della SEO: si aprono universi in espansione su un tema piuttosto tecnico.

Per non farsi paralizzare davanti a questa immagine di conoscenza infinita e terrorizzante a meno di non avere a portata di mano un esperto, il mio consiglio è inizia a fare amicizia con Ubersuggest, uno strumento online semplice e intuitivo che il buon Neil Patel, generoso multimilionario genio del marketing, ci mette a disposizione gratis.

Con Ubersuggest si possono capire in maniera intuitiva i volumi di ricerca della parola chiave per cui vuoi che i tuoi contenuti vengano trovati.

Tutto è opinabile nella vita, ma sappi che sele ricerche mensili sono sotto le 250 forse quello di cui vuoi parlare non interessa a nessuno

Nel caso sia così, fattene una ragione e usa lo strumento Idee (sempre di Ubesuggest), che ti suggerisce spunti per migliorare il tuo set di kword.

 

Questa lista è finita! Vai e fai che latua strategia di content marketing ti porti un 2020 col botto!

Prima di salutarti ti ricordo che se ti va di leggere altre cose interessanti sul marketing fatto con i contenuti, ma sopratutto, leggere una carrellata di fatti miei, iscriviti alla mia newsletter qui.

Non mi risparmio sulle GIF sceme.