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Personal Branding Kit

Un progetto con un significato magico aveva bisogno di essere raccontato da un nuovo punto di vista.

Quanto è difficile fare personal branding? Oddio: è difficilissimo.

Lo è se dietro al tuo lavoro ci sono sogni, proiezioni, desideri e investimenti, più che di soldi, di cuore.

Quando ho incontrato Personal Branding Kit, ad una prima occhiata è scattato il feeling. Questo progetto dell’art director Sheila Salvato mi aveva conquistato subito, ancora prima di sapere tutti i dettagli.

Personal Branding Kit è un mazzo di carte che contiene simboli, indicazioni e consigli per occuparti della tua comunicazione personale e professionale.

È molto più di questo, ma prima che iniziassimo a lavorare insieme, PBK ancora non lo sapeva.

Cosa mi ha colpito di Personal Branding Kit

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La comunicazione non è una dote di quelle standard che te la trovi di serie come l’autoradio.
Bisogna allenarsi, imparare i trucchi, bisogna studiare la teoria e poi applicarla.
C’è chi è più portato naturalmente ad essere comunicativo, ma anche loro quando si devono impegnare nel farlo per lavoro, non è che se la sfangano così alla prima.

Per questo avere delle conoscenze sul tema della comunicazione e del branding è importante per tutti, senza esclusione di colpi.

Queste conoscenze (e lo dico per esperienza personale) quando devi usarle per la tua comunicazione, si mischiano e impiastricciano con un sacco di faccende emotive. È molto difficile mantenere la giusta direzione e avere le idee chiare. Personal Branding Kit ti aiuta proprio a fare questo, cioè capire cosa fare e perché, per occuparti del tuo personal branding.

Il tema mi è molto caro (ci ho scritto pure un ebook sopra), e ho capito che insieme avremmo fatto scintille.

Come abbiamo svoltato insieme?

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Quello che ho capito, quando ho guardato i testi e il sito di PBK all’inizio della nostra collaborazione, era che il potenziale di questo mazzo e di tutta l’idea di Personal Branding Kit, non era espresso nella loro comunicazione.

Perché mi aveva colpito tanto questo progetto?

Perché racchiudeva tutta l’intenzione che le persone che amano il loro lavoro mettono in quello che fanno.

Se siete di questo club di cui anche io ho la tessera, sapete a cosa mi riferisco. Dentro non c’è solo strategia, fatturato, clienti.

Dentro ogni mail, ogni post, ogni stretta di mano, c’è la pancia, c’è il desiderio di cambiare il mondo e di renderlo più bello, c’è la persona che vuoi essere e quella che vuoi diventare.

E per fare questo, lo sappiamo, c’entra la magia, c’entra la fortuna, quella fortuna che ti crei ogni giorno rimboccandoti le maniche, usando il tuo miglior sorriso anche quando sei triste, credendoci fortissimo, anche se ti fa paura.

Per questo tipo di fortuna ci vuole un amuleto e Personal Branding Kit è proprio questo: il talismano del tuo personal branding.

La mia proposta:
analisi del posizionamento, riorganizzazione dei contenuti in pagina,
nuovi testi per il sito.

La strategia: da dove abbiamo iniziato

Abbiamo iniziato a lavorare insieme partendo dal posizionamento, con il mio questionario Freak! che personalizzo per ogni cliente.
È un questionario ironico ed è buffo proprio perché credo che il meglio di noi lo diamo quando ci rilassiamo e condividiamo una risata.

Partendo dalle risposte, abbiamo iniziato a pensare ai bisogni delle persone a cui ci rivolgevamo, proponendo il nostro prodotto. Abbiamo analizzato tutte quelle che si definiscono marketing personas, abbiamo fatto benckmarking, cioè analizzato i competitor di Personal Branding Kit e abbiamo stabilito la direzione da prendere per distinguere il marchio e mettere in luce il valore unico del nostro mazzo-amuleto.

La cosa che nessun altro poteva offrire, era il fatto che PBK fosse reale: è un mazzo di carte, lo puoi toccare e sfogliare, estrai la carta su cui ti stai concentrando e la infili in tasca quando vai a fare un colloquio o da un cliente.
È qualcosa da tenere stretto fisicamente nei momenti in cui hai bisogno di un supporto, che ti ricorda anche a che punto del tuo percorso ti trovi e che obiettivo hai.

I testi e la riorganizzazione dei contenuti

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Ho suggerito di non toccare il payoff che accompagnava PBK dall’inizio, “Be Your Best-Self”. Per me esprime in maniera immediata il desiderio che ti smuove a prenderti cura della tua comunicazione: raggiungere la versione migliore di te.

Partendo da questo, prima di iniziare a lavorare sui testi, ho ripensato al tono di voce giusto per renderlo più coinvolgente ed emotivo, perché è li che vogliamo fare breccia con un talismano: nel punto in cui il tuo lavoro non è solo il modo con cui ti mantieni, ma la realizzazione dei tuoi sogni.

Per arrivarci ti invitiamo a sognare, ad immaginare il tuo futuro. Te lo raccontiamo scegliendo parole chiare (perché noi si deve conquistare il mondo, siamo gente pratica), ma anche evocative e ispirazionali.

I testi che ho consegnato, sono stai accompagnati da una proposta di riorganizzazione dei contenuti in pagina, che Personal Branding Kit ha scelto di applicare per rendere l’esperienza di chi naviga il sito più coinvolgente e veloce.

Ecco cosa hanno detto le persone con cui ho lavorato a questo progetto

sheila salvato

Marilisa è una grande professionista, dotata di eccezionale creatività. Il suo processo di analisi e sintesi trasforma in parole gli aspetti più decisivi di un marchio. Attraverso la sua sensibilità pone l’accento sull’empatia riuscendo a coinvolgere il lettore e avvicinarlo al brand.

Sheila Salvato – Creative Director Nana Bianca

Vorresti anche tu riuscire ad esprimere tutto il potenziale del tuo progetto? Scrivimi e scopri come possiamo farlo insieme!

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