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	<title>Marketing Archivi - Marilisa Bombonato</title>
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	<title>Marketing Archivi - Marilisa Bombonato</title>
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		<title>Cos&#8217;è il real time marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 13:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è il Real Time Marketing? Non te lo spiego, io. Per una volta il content marketing te lo farò spiegare dai miei colleghi e amici a cui ho fatto questa...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marilisabombonato.com/cosa-e-il-real-time-marketing/">Cos&#8217;è il real time marketing</a> proviene da <a href="https://www.marilisabombonato.com">Marilisa Bombonato</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cos&#8217;è il Real Time Marketing</strong>? Non te lo spiego, io.</p>
<p>Per una volta il content marketing te lo farò spiegare dai miei colleghi e amici a cui ho fatto questa domanda: come si fa a fare un contenuto che funziona?</p>
<p>Continuano le interviste di Non te lo spiego io, il <strong>content marketing</strong>.</p>
<p>In questa puntata parliamo di <strong>cos&#8217;è il real time marketing</strong>, quella strategia per cui seguendo l&#8217;onda dei social e guardandosi intorno nel web, si individuano dei topic, degli argomenti, di cui parlano tutti e che permettono ai brand di essere sul pezzo e di farsi riconoscere in mezzo alla conversazione online.</p>
<p>A spiegarci quali sono le regole perché questa strategia funzioni e che sia inserita in una comunicazione coerente, c&#8217;è <strong><a href="https://www.linkedin.com/in/giorgialigreci/?originalSubdomain=it">Giorgia Li Greci</a>, Social Media e Content Manager di Pharmap</strong>, che con le sue strategie di <strong>real time marketing</strong> è riuscita a far diventare virali molti dei post che ha progettato e condiviso sui canali social che segue.</p>
<p>Di cosa parleremo in questa intervista:</p>
<ul>
<li>Come capire quando è il momento di fare real time marketing</li>
<li>Di cosa scegliere di parlare e perché</li>
<li>Come trattare argomenti (prodotti e servizi) delicati con un tono di voce coerente e con la giusta dose di ironia</li>
<li>Come pianificare il real time marketing</li>
</ul>
<p>Gli spunti di Giorgia chiariscono subito cos&#8217;è il real time marketing e sono utilissimi e facili da applicare subito.</p>
<p>Se vuoi sapere quali sono, guarda l&#8217;intervista!</p>
<p><iframe title="Cos&#039;è il real time marketing?" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/9klW40dYvUQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Posizionamento di brand: scegli dove stare e chi vuoi essere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2020 22:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facciamo un esempio per farti capire cos&#8217;è il posizionamento di brand. Immaginati che io sia Don Draper.  Immaginati che io stia tenendo in mano un whisky alle 9 di mattina...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marilisabombonato.com/posizionamento-di-brand/">Posizionamento di brand: scegli dove stare e chi vuoi essere</a> proviene da <a href="https://www.marilisabombonato.com">Marilisa Bombonato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facciamo un esempio per farti capire cos&#8217;è il <strong>posizionamento di brand</strong>.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immaginati che io sia <strong>Don Draper</strong>. </span></p>
<p><span id="more-2225"></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immaginati che io stia tenendo in mano un whisky alle 9 di mattina e che con una cravatta che quasi mi strozza, stia in piedi in una sala riunioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come faccio a vendere un prodotto esattamente identico a tutto quello che già esiste?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bevo un sorso e invento un <strong>immaginari</strong>o attorno a quello che voglio vendere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti racconto una storia che ti fa sognare, ti fa tornare indietro nel tempo o avanti nel futuro, grazie a quella marca di detersivo, di spaghetti, di cereali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per <strong>vivere quella storia</strong> in cui hai sentito di voler entrare tu vuoi, tu devi, comprare quel <strong>prodotto</strong>.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Cos’è il posizionamento di brand?</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sui libri (quelli di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Kotler">Philip Kotler</a>) trovi questa come definizione di posizionamento: «è un insieme di percezioni, impressioni e sensazioni relative al prodotto rispetto alle offerte della concorrenza».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Hai presente quella sensazione di cui parla Kotler: è quel solletico sottopelle che nonostante questa frase sia stata scritta negli anni ‘60, senti ancora e sempre quando vuoi una cosa e non vedi nient’altro, che ti fa scegliere e comprare senza nessun dubbio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fantastico, attualissimo, imprescindibile. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E quindi? </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come faccio se sono piccolo, se sono grande se lavoro in un ente pubblico, se sono freelance o se sono multinazionale?<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Da dove comincio per decidere il mio posizionamento?<br />
</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Posizionamento di brand: inizia da qui</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nessuno qui è Don Draper e le cose sono cambiate da quando in ufficio si bevevano superalcolici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come faccio a costruire un immaginario intorno ad un marchio?<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Rilassati: non devi imparare ad usare <strong>Tik Tok</strong>. Partiamo dalle cose semplici.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Inizia da quello su cui stai in piedi: <strong>vision, mission e unique selling proposition.</strong></span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Vision, mission, unique selling proposition</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Partiamo da qui: la <strong>visione del tuo mondo ideale</strong>, come ogni giorno lavori per realizzarla e in che modo come lo fai ti rende inimitabile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vai avanti a leggere e ti spiegherò come definire questi tre concetti nel dettaglio ti permetterà di mettere a fuoco il tuo posizionamento. Capirai <strong>chi vuoi essere</strong>, <strong>per cosa ti vuoi distinguere</strong> e <strong>come farti ricordare</strong> per far si che tutti ti scelgano senza pensarci nemmeno un momento (e Kotler applaude).</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Brand vision: la visione del mondo che vorresti</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensaci: come vorresti che fosse il <strong>futuro</strong>? Immaginati di crearlo con l’aiuto di altri come te, immaginati che tutti insieme unendo le forze lo realizzerete. Pensa ad un aspetto preciso del futuro, di quella visione in cui desideri vivere domani. Concentrati e descrivila riferendola alla tua azienda, al tuo lavoro al tuo progetto con dettagli concreti. Questa è la tua <strong>vision</strong> che con il tuo prodotto contribuisci a creare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lavorare alla tua <strong>visione</strong> ti permetterà di raggiungere il cuoricino di chi desideri, passando per qualcosa che davvero lo fa battere: l’idea di poter <strong>costruire un mondo migliore</strong> (sdolcinato ma vero).</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Mission: realizza la tua visione un giorno alla volta</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Cosa fai ogni giorno per costruire questa <strong>visione</strong> del mondo? In che modo contribuisci a crearla facendo qualcosa di unico e inimitabile, che giustifica il fatto di svegliarti ogni mattina e fare quello che fai (sbattendoti tantissimo)? Questa è la tua <strong>missione</strong>: è il motivo per cui tu fai il tuo <strong>lavoro</strong>, per cui porti avanti il tuo <strong>progetto</strong> e per cui la tua <strong>azienda</strong> esiste. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un consiglio per trovare la tua <strong>mission</strong>? Pensa ai tuoi <strong>clienti</strong>, alle persone che usano il tuo prodotto o il tuo servizio e pensa come quello che fai, produci e vendi cambia in meglio la loro vita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tua <strong>mission</strong> sta li tra quelle recensioni contente e i messaggi di ringraziamento.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Unique selling proposition: quello che fai e perché come lo fai tu è speciale</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Un <strong>vantaggio unico</strong>, <strong>insostituibile</strong>, <strong>irripetibile</strong> espresso in una sola frase e associata al tuo lavoro. Ecco cos’è la<strong> unique selling proposition,</strong> un’idea di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rosser_Reeves">Rosser Reeves</a>, un pubblicitario degli anni ‘40 che si può tradurre come “proposizione unica di vendita”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma, è quella cosa speciale che solo comprando te si può ottenere.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Come si definisce il posizionamento di brand?</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo che avrai definito la visione del mondo per come lo desideri (<strong>vision</strong>), come lo realizzi ogni giorni, (<strong>mission</strong>) e quale beneficio non replicabile ti distingue rispetto alla concorrenza (<strong>UPS</strong>), ci sono due cose che ti mancano: una <strong>narrazione</strong> e un’<strong>immagine riconoscibile</strong>.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Lo storytelling</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Disclaimer: io odio usare la parola <strong>storytelling</strong>. I markettari l’hanno abusata e martoriata negli anni passati (prima di decidere di puntare su disruptive), tanto che oggi mi suona come una parolaccia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo caso la devo proprio usare perché non so come spiegarti cosa intendo per narrazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per <strong>storytelling</strong> si intende l’<strong>atto di narrare</strong>, che ha a che fare con diverse cose che aiutano a creare quelle famose impressioni e sensazioni di cui parlava <strong>Kotler</strong> quando definiva il posizionamento di brand.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Raccontare storie, (tante e piccole storie da inserire nei dettagli della tua comunicazione, che rimandano al famoso viaggio dell’eroe) ti aiuta a far immedesimare chi hai davanti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Raccontare storie con la tua voce autentica, studiata per andare d’accordo con quelle che sono le tue persone speciali (marketing personas, hai presente?), ti aiuta a lasciare un ricordo vivido di te.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ritrova gli elementi del racconto nella tua comunicazione, contestualizzali e rendili personali con il tuo tone of voice.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">L’immagine coordinata</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche questo è <strong>posizionamento</strong>. I tuoi <strong>colori</strong> e le <strong>forme</strong> con cui ti comunichi contribuiscono a farti trovare il tuo posto nel mondo (e nel mercato). Gli <strong>elementi grafici</strong> fanno la loro parte nel costruire la <strong>percezione del tuo brand</strong>: curali e sceglili partendo sempre dai tuoi valori, dalla tua visione, associandoli per vibrazione, simbologia e significato.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">Rendi concreto il posizionamento di brand</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora che hai più chiaro cos’è questo benedetto posizionamento e come definirlo, il mio consiglio prima di arrivare alla fine: rendi concreto il tuo posizionamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il posizionamento può essere il brividino di cui parlavamo all’inizio, sapientemente costruito con tutto quello che abbiamo detto fino a qui. Però fidati che se non c’è dietro la ciccia, la promessa mantenuta con i fatti, la qualità, appunto la <strong>concretezza</strong>, tutto si sgonfia e non funziona. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">E poi? Rimettiti in discussione</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nostro lavoro, le motivazioni, i prodotti e i servizi, cambiano nel tempo e si <strong>evolvon</strong>o come noi e come tutto il <strong>contesto</strong> in cui sono stati pensati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">É normale e necessario che ad un certo punto il tuo <strong>posizionamento vada verificato</strong> e se serve ripensato. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Riparti dall’inizio, non giudicarti e prova a divertirti mentre lo fai. Goditi il processo e non trascurare di scegliere il posto dove decidi di stare.</span></p>
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		<title>5 cose utili per fare content marketing</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 09:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qui è iniziato un nuovo decennio e siamo tutti carichi come molle pensando ai nostri nuovi progetti: il content marketing è tra le cose che pensi ti faranno svoltare (a...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marilisabombonato.com/5-cose-utili-per-fare-content-marketing/">5 cose utili per fare content marketing</a> proviene da <a href="https://www.marilisabombonato.com">Marilisa Bombonato</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Qui è iniziato un nuovo decennio e siamo tutti carichi come molle pensando ai nostri nuovi progetti: il <strong>content marketing</strong> è tra le cose che pensi ti faranno svoltare (a ragione) e stai elucubrando piani per ottenere caterbe di <strong>lead</strong>, <strong>posizionamenti</strong> vista mare e <strong>preventivi</strong> a pioggia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sto facendo il tifo per te ed ecco il mio consiglio perchè la tua strategia di <strong>content marketing</strong> non faccia la stessa fine del mio (e forse anche del tuo?) abbonamento in palestra che ho fatto l’anno scorso.</span></p>
<p><strong>Fai cose semplici.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se stai pensando di affittare un’<strong>astronave</strong> per raggiungere gli obiettivi che hai in testa, fidati di me. <strong>Inizia con un biglietto della metro per una corsa singola.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco qui le mie <strong>5 cose semplici e utili che ti aiuteranno a fare content marketing</strong> nel 2020.</span></p>
<ul>
<li><strong>Leggi un libro sulla SEO: <a href="https://zandegu.it/prodotto/la-seo-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La SEO rende felici</a>.</strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong><a href="https://zandegu.it/prodotto/la-seo-rende-felici/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La SEO rende felici</a></strong> è un libro preciso, semplice e accurato che ti fa capire bene cos’è la SEO e perchè la devi considerare sempre. E <strong>chi dice che la SEO è morta secondo me è terrappiattista</strong>. </span><span style="font-weight: 400;">Questo libro l’ha scritto <a href="https://www.lascribacchina.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tatiana Schirinzi</a>, AKA La Scribacchina, e l’ha pubblicato <a href="https://zandegu.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Zandegù</a> (tanto bravi loro). Ciao Tatiana, spero di conoscerti di persona nel 2020.</span></p>
<ul>
<li><strong>Usa un’app per organizzare: <a href="https://trello.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trello</a>.</strong></li>
</ul>
<p>L’hai già sentito di sicuro nominare. Magari lo usi già, magari ci hai provato e non ti è piaciuto (com’è possibile?).<br />
<strong><a href="https://trello.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trello</a></strong> è un’app per organizzare qualunque cosa. La uso e la amo senza ritegno. Quest’anno ho capito che per usarla bene bisogna impegnarsi. Tu usala come ti pare: funzionerà lo stesso comunque e sarà fantastico. <strong>Trello</strong> ti può servire per o<strong>rganizzare il tuo piano redazionale, per tracciare gli avanzamenti di un progetto, per elencare tutte le tue idee</strong>. Esistono modelli da cui puoi prendere esempio. Se sei a digiuno, ti consiglio di cominciare da <a href="https://trello.com/it/guide/trello-101.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Usa un’app per tracciare il tempo: <a href="https://www.rescuetime.com/">Rescue Time</a></strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti stai chiedendo a cosa ti serve un’<strong>app per tracciare il tempo</strong> per fare<strong> content marketing</strong>?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti rispondo con una frase che ho rubato a <a href="https://www.marieforleo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Santa Marie (Forleo)</a>: “<strong>crea i tuoi contenuti prima di consumare quelli degli altri</strong>”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prendi coscienza che mentre tu guardi i siti e i feed degli altri e pensi “come avranno fatto ad avere tutto questo successo?”, queste persone invece di scrollare l’Instagram di qualcun’altro stanno pubblicando qualcosa sul loro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E lo dico a te per ricordarlo a me. Perchè ok prendere ispirazione, studiare la concorrenza e i trend, ma poi bisogna <strong>fare, produrre, pubblicare.</strong> Essere coscienti di come si investe il proprio tempo è l’unico modo per riuscirci. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ti propongo<a href="https://www.rescuetime.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Rescue Time</a> per monitorare il tempo che passi al pc e al telefono, perchè funziona sia da desktop che da mobile. Se oltre a questo vuoi organizzare il tempo che dedichi ad ogni progetto ti consiglio per Iphone <a href="https://apps.apple.com/ch/app/atwork-gestione-del-tempo/id857189697?l=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AtWork</a>.</span></p>
<ul>
<li><strong>Usa un’app per fare grafica: <a href="https://www.canva.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canva.</a></strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho guardato con sospetto <a href="https://www.canva.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Canva</a> per un po’, con la puzza sotto il naso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ho provata pensando che si sarebbe visto che era un template, che era troppo cheap e bla bla bla. Non è vero: <strong>Canva ti semplifica la vita</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">É uno <strong>strumento semplice</strong>, che permette a tutti di<strong> creare delle grafiche</strong> gradevoli e di buona qualità, <strong>gratis</strong> e in poco tempo. Permette di produrre tantissime tipologie di materiali diversi, partendo da impostazioni personalizzabili per ogni tipo di output grafico. <strong>É la manna dal cielo se non hai budget e hai poco tempo.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche questo sempre per metterci un post-it in fronte e ricordarci che <strong>fatto è meglio che perfetto</strong>.</span></p>
<ul>
<li><strong>Usa un tool per cercare le parole chiave: <a href="https://app.neilpatel.com/it/ubersuggest/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ubersuggest.</a></strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">La migliore idea che puoi avere va sempre confrontata con la realtà. Una perla di saggezza che potrebbe aver scritto Confucio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Invece incredibilmente l’ho scritta io, per parlarti di <strong>come scegliere la parola chiave per cui ottimizzare i tuoi contenuti</strong> (sempre per tornare al fatto che chi non crede nella SEO è un terrappiattista). Per farlo <strong>devi iniziare valutando i volumi di ricerca della keyword</strong> che ti immagini possa essere inerente a quello di cui vuoi scrivere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci sono molti altri aspetti da tenere in considerazione per ottimizzare un contenuto dal punto di vista della <strong>SEO:</strong> </span><span style="font-weight: 400;">si aprono universi in espansione su un tema piuttosto tecnico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per non farsi paralizzare davanti a questa immagine di conoscenza infinita e terrorizzante a meno di non avere a portata di mano un esperto, il mio consiglio è inizia a fare amicizia con <a href="https://app.neilpatel.com/it/ubersuggest/">Ubersuggest</a>, uno strumento online semplice e intuitivo che il buon <a href="https://www.business2community.com/infographics/neil-patel-became-multi-millionaire-infographic-01595457">Neil Patel</a>, generoso multimilionario genio del marketing, ci mette a disposizione gratis.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con <strong>Ubersuggest</strong> si possono capire in maniera intuitiva i <strong>volumi di ricerca della parola chiave</strong> per cui vuoi che i tuoi contenuti vengano trovati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto è opinabile nella vita, ma sappi che se<strong> le ricerche mensili sono sotto le 250</strong> forse quello di cui vuoi parlare <strong>non interessa a nessuno</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel caso sia così, fattene una ragione e usa lo strumento Idee (sempre di Ubesuggest), che ti suggerisce <strong>spunti per migliorare il tuo set di keyword</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa lista è finita! Vai e fai che la </span>tua strategia di <strong>content marketing</strong> ti porti un 2020 col botto!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marilisabombonato.com/5-cose-utili-per-fare-content-marketing/">5 cose utili per fare content marketing</a> proviene da <a href="https://www.marilisabombonato.com">Marilisa Bombonato</a>.</p>
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		<title>Piano redazionale blog: cos&#8217;è e come farlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2019 23:20:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Prima di iniziare a parlare di piano redazionale blog, voglio che ci guardiamo negli occhi e ce lo diciamo. Il piano redazionale è la bibbia. É il salvagente a cui...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.marilisabombonato.com/piano-redazionale-blog/">Piano redazionale blog: cos&#8217;è e come farlo</a> proviene da <a href="https://www.marilisabombonato.com">Marilisa Bombonato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Prima di iniziare a parlare di <strong>piano redazionale blog</strong>, voglio che ci guardiamo negli occhi e ce lo diciamo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>piano redazionale</strong> è la bibbia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">É il salvagente a cui aggrapparti quando senti che stai annaspando sotto una pioggia di scadenze, di cose che pensi di non stare facendo per promuovere il tuo progetto, di dubbi esistenziali sulla tua <strong>comunicazione</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il piano editoriale è un <strong>documento</strong> che raccoglie la <strong>strategi</strong>a per i tuoi <strong>contenuti</strong> e deve diversificarsi per canali:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>piano redazionale per il blog</strong>, <strong>piano redazionale per facebook</strong>, <strong>piano redazionale per instagram</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ogni canale ha una sua strategia che viaggia indipendente ma parla con tutte le altre e punta a raggiungere un risultato preciso.</span></p>
<ul>
<li><strong>Vuoi acquisire iscritti alla newsletter?</strong></li>
<li><strong>Vuoi associare la tua immagine ad un ambito preciso?</strong></li>
<li><strong>Vuoi portare traffico al tuo sito?</strong></li>
<li><strong>Vuoi far interagire le persone con quello che pubblichi?</strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Scegli il tuo <strong>obiettivo</strong>, scrivilo nero su bianco e lavoraci sodo e con costanza, producendo quei contenuti che che nel piano editoriale progetterai e racconterai nel dettaglio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ok, ma&#8230;</span></p>
<h3><strong>Quali obiettivi ha un piano redazionale?</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho l’occasione di dare finalmente la tipica risposta del consulente: <strong>DIPENDE</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dipende dal <strong>canale</strong> su cui stai lavorando e in che <strong>fase del tuo progetto</strong> sei.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Io qui voglio iniziare dal <strong>piano redazionale blog</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché iniziamo dal <strong>blog</strong>? Perché per me serve per decidere cose importanti che impattano a catena su tutti gli altri canali, per ottimizzare lo sforzo di <strong>produzione dei contenuti</strong>, essere coerenti e consistenti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spiegone:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Immaginati il tuo <strong>sito</strong> come la tua casa. Può essere più o meno frequentata, gente che va, viene, magari si ferma solo per pochi secondi. Magari gente che non conosci si autoinvita perchè sa per sentito dire che come fa il caffè tu neanche al bar.</span></p>
<p><strong>Immaginati che il tuo sito sia il posto dove la gente sa che può trovarti.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La cosa migliore che puoi fare a prescindere da tutti i ragionamenti a monte, anche quelli più tecnici, sul tuo sito è utile che tu parli di cose che ti faranno ricordare e che serviranno alla gente che vuoi contattare.</span></p>
<p><strong>Il tuo sito è il punto di partenza per iniziare a costruirti un’immagine online riconoscibile e il blog ti aiuta a farlo.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi, parliamo di cose pratiche.</span></p>
<h3><strong>Obiettivi per il piano redazionale blog</strong></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Intanto chiariamo: #noexcuse. Ogni obiettivo se lo puoi immaginare lo puoi <strong>misurare.</strong></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Spremiti le meningi e cerca di capire per ciascun obiettivo quale potrebbe essere un dato che ti conferma o smentisce la tua idea di </span><i><span style="font-weight: 400;">if this, than that.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Trova un modo per capire coi numeri se ce la stai facendo o no, in un lasso di <strong>tempo</strong> plausibile che tenga conto degli investimenti che stai facendo in termini di sforzo e di soldi sonanti.</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Facciamo un esempio su di me.</span></em></p>
<blockquote><p><strong>Nel mio piano redazionale c’è l’obiettivo di posizionarmi per consulenze di content strategy.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voglio che le persone che entrano in contatto con me se hanno bisogno di farsi dare una mano per i loro <strong>contenuti</strong>, per renderli più strategici e <strong>utili</strong> pensino a me.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo è quello che voglio ottenere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi do un anno di tempo senza <strong>investimenti pubblicitari</strong> in campagne di ricerca su <strong>Google</strong> e vedo cosa succede.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo periodo il mio blog produrrà contenuti a tema <strong>content strategy</strong> e affini, usando parole chiave che rispondano alle ricerche possibili su questo tema, ricerche che le persone che voglio incontrare online potrebbero effettivamente fare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Prenderò spunto da queste per costruire il mio <strong>piano redazionale</strong> e i contenuti del mio blog.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra dodici mesi, dopo che mi sarò impegnata a scrivere e pubblicare, proverò a fare delle ricerche che potrebbero dare come risultato uno dei miei post e vedo dove esco nei risultati di ricerca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mi segno sul mio piano redazionale che per la parola <strong>consulenza content strategy</strong> sono uscita nella pagina X in posizione Y.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E vado avanti a testa bassa ottimizzando e pubblicando per i successivi mesi, verificando con costanza se continuando a lavorare così questi x e y salgono e mi portano in posizioni migliori nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page">serp</a>.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora che hai un’idea chiara di quello che vuoi ottenere con il tuo <strong>blog</strong>, devi farti venire delle idee per realizzarlo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Apro una parentesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho letto vari <strong>articoli</strong> online sul <strong>piano redazionale</strong>. Quasi tutti includevano in questo documento delle valutazioni strategiche (<strong>analisi swot</strong>, <strong>marketing personas</strong>&#8230;) che secondo me vanno fatte molto prima di sedersi davanti ad uno schermo pensando a <strong>cosa scrivere</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi mi prendo la libertà di considerare che nella tua testa siano già chiari e limpidi i seguenti concetti (se non li hai chiari leggi l’asterisco*)</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><strong>cosa fanno gli altri nel tuo stesso ambito</strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>come quello che fai tu sia differente e dirompente  </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>come quello che fai rende fantastica la vita di chi ti sceglie </strong></li>
<li style="font-weight: 400;"><strong>Cosa interessa a queste persone e le rende curiose</strong></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Sulla base di questo, tenendo bene a mente l’ultimo punto cioè cosa interessa a queste persone e cosa le rende curiose, inizia a scrivere nel tuo piano redazionale partendo dagli argomenti macro di cui parlerai.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Individua quelle che sono <strong>aree di interesse</strong> delle persone che ti leggeranno, che siano vicine alla tua proposta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vendi un servizio, un prodotto? Vuoi solo un sito che parli di te e delle tue competenze?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non importa. Cerca delle occasioni per fornire contenuti utili e divertenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo deve essere il tuo mantra mentre lavori al tuo <strong>piano redazionale</strong>: pensa a come puoi scrivere qualcosa di utile per chi ti legge.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo che hai creato queste <strong>macro categorie</strong>, che potranno corrispondere alle <strong>categorie</strong> del tuo blog, spacchettale una per una e inizia ad immaginarti dei <strong>titoli</strong> per affrontare ogni argomento che possa raccontarle.</span></p>
<p><strong>Prova a pensare a titoli che rispondano alle domande che le persone che ti stanno a cuore potrebbero farsi.</strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Esempio, sempre su di me.</span></em></p>
<blockquote><p><strong>Come ho scritto i titoli del mio piano redazionale blog.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo aver deciso che all’interno della macro categoria<strong> content strategy</strong> / <strong>produzione contenuti</strong>, l’argomento piano redazionale poteva interessare a chi sto cercando di contattare, ho fatto una ricerca proprio su queste <strong>parole chiave</strong>: piano redazionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho guardato cosa c’è già e chi sono le principali autorità su questo argomento (ciao SemRush e Studio Samo).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho visto quali parole chiave usavano e che <strong>taglio</strong> <strong>editoriale</strong> davano all’articolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sulla base di questo ho deciso cosa scrivere e che parole chiave utilizzare per differenziarmi e raccontarla secondo il mio punto di vista.</span></p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Pensa in maniera creativa: ok seguire i <strong>trend</strong> e pensare alle <strong>kword</strong> da mettere nel <strong>title</strong>, ma a chi ti legge interessa sapere cosa pensi tu, perchè di roba standard in giro ce n’è già.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I titoli che hai pensato andranno poi inseriti dentro quello che si chiama <strong>calendario editoriale</strong>, che è un calendario che segue la tua stagionalità e quella del tuo pubblico.</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Altro esempio:</span></em></p>
<blockquote><p><strong>Come pianificare gli articoli del tuo piano redazionale?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Vendi decorazioni natalizie.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Hai visto che nessuno dei tuoi competitor parla di DIY per oggetti decorativi luminosi, men che meno per i fan sfegatati del natale che appena rientrano dalle ferie sono già pronti a sbrogliare i fili di lucine?</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Questa è la risposta che aspettavi: a partire da fine settembre puoi iniziare a pubblicare tutorial su renne luminose fai da te.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Vai avanti così e pensa a tutte le stagioni che hai davanti e quali sono gli argomenti di interesse, quelli caldi che emozionano il tuo pubblico, che possono attrarre la loro attenzione e rispondere ad un bisogno urgente di conoscenza.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Con un calendario alla mano inserisci i tuoi titoli e ipotizzare delle date di pubblicazione in momenti strategici.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-weight: 400;">Fatto questo avrai il tuo calendario editoriale, dove potrai inserire anche tutte le pubblicazioni degli altri canali su cui lavori.</span></p>
</blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutto questo, insieme alla tua capacità di ascoltare cosa succede nell&#8217;<strong>internet</strong>, andrà a contribuire a scatenare l’entusiasmo di chi la fuori ancora non lo sa ma sta cercandoti.</span></p>
<p>Buon PED!</p>
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		<title>Work &#038; Life balance: i pendolari riabilitati</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2016 17:02:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Questo articolo è del 2016. Parla di quando nel 2014 facevo la pendolare tra Milano, Ovada e Genova). La sensazione di vera appartenenza ad una comunità sta qui. Succede quando...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Questo articolo è del 2016. Parla di quando nel 2014 facevo la pendolare tra Milano, Ovada e Genova).</p>
<p>La sensazione di vera appartenenza ad una comunità sta qui. Succede quando meno te lo aspetti, quando leggi &#8220;RITARDO: 25 minuti&#8221; e incassi il colpo davanti al tabellone come un piccolo calcio negli stinchi, alle 19.37 di un mercoledì sera. Giri la testa da un&#8217;altra parte. Fissi il vuoto e per un secondo incroci il tuo stesso sguardo, segnato proprio come il tuo, negli occhi del tizio spiegazzato che sta dall&#8217;altra parte della banchina.</p>
<p>È lì che lo senti.</p>
<p><strong>Che sei un pendolare.</strong> E che non sei solo.</p>
<p>Lo capisci in quell&#8217;istante (è un senso di sollievo appena refrigerante) che sei parte di una comunità. È sotterranea, non esplicitamente dichiarata e si porta quasi tutti i giorni il pranzo nel tupperware perché non è solo una questione di risparmio, è che non puoi mangiare sempre panini.</p>
<p>È stato bello, in quel momento.</p>
<p><strong>È stato bello riconoscersi.</strong></p>
<p>Solidarietà, scattata in automatico e in silenzio quando ho riconosciuto in chi mi stava di fronte il rito quotidiano della borsa computer appoggiata proprio in quel certo modo, dello sguardo di sufficienza con cui si squadra il passeggero occasionale, l&#8217;occhiaia perpetua e indelebile di chi si alza prima di tutti.</p>
<p>È un ritmo che ti schiaccia quello del pendolare, ma schiaccia anche altri, che comunque ce la fanno. E quindi poi ce la fai anche tu.</p>
<p>Bisogna parlare per sentirlo questo essere parte. Bisogna chiedere.</p>
<p>&#8220;A che ora ti alzi tu?&#8221;. Non c&#8217;è bisogno di insistere, perché c&#8217;è orgoglio (motivato) nel racconto che arriva veloce delle sveglie alle 5, delle case che si vedono solo con la luce del week end, del &#8220;sono 12 anni che faccio questa vita&#8221;,  un po&#8217; a denti stretti, un po&#8217; scherzando.</p>
<p>Oggi so che sono fuori da quella roba. A lavorare ci vado a piedi. Potrei ricaderci di nuovo però, perché si sa che il mondo del lavoro è liquido.</p>
<p>Oggi vado a Milano, rientro in giornata. La mia vita, penso, non è più quella.</p>
<p>Salgo sull&#8217;intercity che è in ritardo. Davanti a me c&#8217;è un ragazzo di 30 anni con il completo, la borsa computer e uno zainetto troppo ingombro perchè non ci sia dentro un contenitore di plastica a chiusura ermetica.</p>
<p>Mi appoggio al sedile, respiro l&#8217;odore ferroso delle foderine dei sedili.</p>
<p>Finalmente mi rilasso.</p>
<p><strong>Se sei stato pendolare una volta lo sei per sempre.</strong></p>
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		<title>Newsletter: la verità sui tassi di apertura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 10:11:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>(Questo articolo è del 2015, quando lavoravo per gli ecommerce.) Peggiorare in ultima battuta una settimana di melma si può: fino alla mezzanotte di venerdì vale tutto e ci sono...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>(Questo articolo è del 2015, quando lavoravo per gli ecommerce.)</p>
<p style="text-align: left;">Peggiorare in ultima battuta una settimana di melma si può: fino alla mezzanotte di venerdì vale tutto e ci sono settimane in cui anche gli ultimi centesimi di secondo vengono utilizzati per mettere la proverbiale ciliegina sulla torta.</p>
<p style="text-align: left;">Tipo questa settimana.</p>
<p style="text-align: left;">Chiudo il computer alle 23 e 47 e sento che è ora di iniziarlo questo week end.</p>
<p style="text-align: left;">Cambio di inquadratura, interno giorno, è sabato mattina.</p>
<p style="text-align: left;">Mi aspetta la rassegna delle 45 miliardi di newsletter a cui sono iscritta. Quelle più furbe vengono inviati dai loro creatori proprio il sabato mattina per battere tutti sul tempo (tipo quella di <a href="http://www.digitalupdate.it/" target="_blank" rel="noopener">Digital Update</a> e <a href="http://cpiub.com/" target="_blank" rel="noopener">C+B</a>. Quella di <a href="http://www.minimarketing.it/" target="_blank" rel="noopener">Gianluca Diegoli</a>, arriva venerdì con scritto Grazie a Dio è finita. Genio. Ndr: poi purtroppo Gianluca l&#8217;oggetto della sua newsletter poi l&#8217;ha cambiato.)</p>
<p style="text-align: left;">Il sabato me le scoppio tutte, perchè bisogna studiare .</p>
<p style="text-align: left;">Ma stamattina no.</p>
<p style="text-align: left;">Stamattina semplicemente non ne ho voglia.</p>
<p style="text-align: left;">Ho pensato poi, più tardi dopo il caffè, con ritrovata fiducia nell&#8217;umanità e passione per il mio lavoro, ai tassi di apertura su cui mi scervello. Ho pensato alle cose della vita e come queste influiscano sul conversion rate.</p>
<p style="text-align: left;">Lo scazzo per esempio. Quel tipo di scazzo inossidabile che ti coglie in certi giorni. Quello che non ti farebbe aprire nemmeno una mail della tua banca con oggetto &#8220;Accredito stipendio. Questo mese è milionario&#8221;.</p>
<p style="text-align: left;">Un altro sorso di caffè.</p>
<p style="text-align: left;">Va così, penso.</p>
<p style="text-align: left;">La prossima settimana potrei anche lasciarli in pace quelli della mia mailing list, potrei scrivere un volta in meno e farmene una ragione, accettando che in certi giorni non c&#8217;è leva di marketing che tenga e che se lo scontrino medio si abbassa è perchè, per fortuna, per le paturnie ancora non c&#8217;è il pixel di tracciamento.</p>
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